Dalle macerie fisiche a quelle spirituali

L'intitolazione del parco di Brento a Don Olinto Marella


“Ci sono due tipi di macerie: quelle fisiche, con  la distruzione dei luoghi, e quelle che riguardano il futuro e la speranza” (Mons. Zuppi)...

 

video di Francesco Manieri

Dalle macerie del 1945, alla tenacia di Don Marella che a Brento ha voluto insediare una casa per ospitare i suoi ragazzi, passando per la costruzione della chiesa di S. Ansano e infine l’omaggio della comunità brentese al Padre, con l‘intitolazione del parco che ospita i luoghi di aggregazione e le attrezzature sportive di Brento. Grazie alla determinazione del geom. Aldo Minghetti e di sua moglie Carla e grazie alla disponibilità del sindaco Marco Mastacchi, domenica 4 giugno mons. Matteo Maria Zuppi ha presieduto la cerimonia di intitolazione del parco a Don Olinto Marella, padre dei poveri. Al suo fianco l’erede di padre Marellla, Padre Gabriele Digani che torna nella sua Brento ogni domenica per celebrare la messa nella chiesa voluta dal Fondatore.

“La montagna non è solo il passato, ma è anche il futuro” ha proseguito l’Arcivescovo “e qui chi ha combattuto durante la guerra parlava la lingua Dio, la lingua dell’amore, sognando la pace”.

 

 


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