Casa famiglia multiutenza “Suor Caterina Elkan”

Via Varignana 594
40024 Castel San Pietro Terme (BO)
Tel. 051/6957090
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Verso gli anni 50, la “Pro Infantia et Juventute ” alla quale appartenevano tutte le consorelle della Congregazione del Terz’ordine Francescano di Santa Gemma, acquistò una casa, con un po’ di terreno, situati a metà del pendio che unisce la località Palesio con l’antica Varignana. In comune di Castel San Pietro, a circa 15 km da Bologna, sulle prime pendici collinari, questa casa abbastanza grande, e per quei tempi anche confortevole, accolse subito un bel gruppetto di bambine che ben presto, crescendo, cominciarono a suscitare l’interesse di molti giovanotti, ospiti nelle altre comunità, che accarezzavano sogni d’amore e di famiglia. Nacquero così, con il consenso vigile e saggio, ma anche sornione e compiaciuto di Padre Marella, alcune coppie di fidanzati divenuti poi sposi.

All’inizio la gestione della casa di Varignana era affidata quasi esclusivamente alle suore. Il Padre, con l’aiuto di generosi benefattori, provvedeva a tutto il necessario e assicurava inoltre la sua assistenza morale e spirituale. Negli anni 70, subito dopo la morte di Padre Marella, essendo diminuito il numero delle consorelle già tanto impegnate ad attendere alla questua, rimasta vacante per la scomparsa del Padre, la gestione della casa fu affidata ad una coppia di sposi, Bruno e Lina, che diventarono ben presto come genitori per una quindicina di bambini. Vennero eseguiti, a più riprese, lavori di ristrutturazione e apportate migliorie soprattutto ai servizi più indispensabili: cucina, bagni, impianti di luce e riscaldamento (quest’ultimo, vivente il Padre, mancava in tutte le case...).

Dopo circa una decina di anni, in seguito alla morte di Bruno, subentrò una nuova coppia, Andrea e Rosalia che, con l’aiuto di volontari, ha retto la casa fino al 1992. Per questa coppia, come per le altre che accolgono minori nelle comunità dell’Opera, si è reso necessario effettuare il percorso di idoneità a “genitori affidatari”, come richiesto dalla normativa che regola l’affidamento familiare. Andrea e Rosalia, divenuti nel frattempo genitori di tre bambine, hanno poi passato la mano ad un’altra coppia affidataria, Davide e Claudia che, accogliendo minori, ma anche madri in difficoltà con i loro figli, hanno retto la casa con molto amore e professionalità per una decina d'anni. Dopo alcuni anni di chiusura, necessari anche per fare lavori di restauro, la casa ha riaperto nel 2007 con la nuova coppia Bruno e Monica, anche loro motivati dalla stessa vocazione di essere a tempo pieno famiglia affidataria.

Le case famiglia dell’Opera destinate all'accoglienza di minori, seppure distanti tra loro sul territorio, costituiscono un unico gruppo di lavoro, coordinato da una psicologa che, coadiuvata da operatori, dipendenti e volontari, cura tutto il settore inerente l'assistenza dei minori.

Si riporta in proposito la seguente nota esplicativa, applicabile a tutte le case dell’Opera dove si accolgono minori:
L’affidamento familiare è un intervento di aiuto e di sostegno ad un bambino che proviene da una famiglia in difficoltà. Attraverso l’affidamento familiare il bambino incontra una famiglia che lo accoglie presso di sé e si impegna ad assicurare una adeguata risposta ai suoi bisogni affettivi ed educativi. A differenza dell’adozione, l’affidamento ha come caratteristiche principali la temporaneità (può essere a breve, medio o lungo termine) e il mantenimento dei rapporti con la famiglia di origine.

Dove siamo

CSL e CITTA' DEI RAGAZZI

Via dei Ciliegi 6, 40068 San Lazzaro di Savena, Bologna

Contatti

Fraternità Cristiana Opera Padre Marella - Città dei Ragazzi

Via dei Ciliegi, 6
40068 San Lazzaro di Savena - Bologna

AMMINISTRAZIONE

Tel: 051 6255070
Cell: 347 3852734
Fax: 051 6255174
E-mail: amministrazione@operapadremarella.it