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Via del Lavoro 13 - Bologna
Tel. 051 24 43 45
Fax: 051 24 12 00
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Questa casa, per la gigantesca mole di lavoro che vi si svolge e per la sua particolare posizione strategica centrale, è senza dubbio una delle più importanti dell'Opera. La chiesa, e la prima parte della struttura, vennero costruite durante la guerra con il lascito della sua dote da parte della defunta giovane maestra d'asilo Carla Cicognari: la casa, in zona molto popolare, ebbe infatti, come finalità iniziale, la gestione di una frequentatissima scuola materna, a ricordo della benemerita insegnante.

La Chiesa, dedicata a due Santi testimoni della carità: San Carlo Borromeo e San Vincenzo de' Paoli, fu consacrata nel 1943 dal Card. Nasalli Rocca. Lontana da altre chiese parrocchiali, è molto frequentata, soprattutto da anziani (vi si celebra una Santa Messa feriale e due festive) e da gruppi spontanei di preghiera. Verso gli anni 50 la casa fu ampliata, per merito soprattutto dell'impegno e del contributo delle consorelle Terziarie Francescane di Santa Gemma, Suor Giacinta e Suor Maria.

In questa casa, nell'immediato dopo guerra, Padre Marella e le consorelle esercitarono la più eroica testimonianza di carità e di condivisione: i sotterranei della chiesa e della casa divennero cucina e dormitori per sfamare e alloggiare una moltitudine di bisognosi. La carità che vi si praticava era immediata: una commovente gara di solidarietà nel dare e, contemporaneamente, nel ricevere. Con la costruzione della “Città dei Ragazzi” a San Lazzaro di Savena, negli anni 60, i giovani passarono in quella nuova sede, e via del Lavoro restò pertanto scarsamente valorizzata per circa una quindicina d'anni.

Tra il '72 e l'80, per iniziativa degli intraprendenti Padri Giuseppe Barigazzi e Gabriele Digani, la casa fu quasi completamente ristrutturata, trasformandosi progressivamente in un centro di “pronto soccorso sociale”, con circa 25 posti letto, servizio mensa e lavanderia, per ospiti stabili, oltre ad essere il punto di riferimento per quella moltitudine di bisognosi che continuamente bussano alla porta. Si sviluppò inoltre in questa sede, molto centrale, la raccolta e il riciclaggio dell'usato, attività assai interessante che offre un duplice vantaggio: l'occupazione immediata degli ospiti, attraverso un lavoro protetto, rivelatosi idoneo quasi per tutti, e l'utilizzo e il riciclaggio di tante cose utili per le nostre comunità, per i più poveri e per chi le richiede in cambio di un'offerta.

 

Negli ultimi 10 anni la casa di via del Lavoro è stata molto sacrificata per mancanza di spazi, a causa delle sempre più numerose richieste di accoglienza e della grande mole di lavoro che vi si svolge. Considerando quindi l'importanza di tale struttura per la sua indiscussa utilità nel territorio cittadino, negli anni 90 la direzione dell'Opera ha preso la coraggiosa decisione di ristrutturarla completamente, ampliandola e raddoppiandone la capacità di accoglienza.
Un'equipe di tecnici ne ha curato il progetto, che da tanti anni era allo studio e, ancor più, nel cuore di coloro che operano in questa casa. Nel 1995, finalmente approvato dal Comune di Bologna, il progetto di ristrutturazione e ampliamento ha preso il via, ed ora è ultimato, nonostante il considerevole impegno economico, ma grazie anche alla collaborazione e al sostegno di tanti benefattori, che non hanno mai fatto mancare il segno della Provvidenza nella quale l'Opera, come il suo fondatore, ha sempre confidato.

Oggi la casa ha una capienza di 70 posti letto, con i relativi servizi, e prevede inoltre la possibilità di ospitare anche una decina di persone anziane, privilegiando soprattutto coloro che hanno dato il loro contributo di lavoro e di volontariato all'interno dell'Opera. Anche la raccolta dell'usato ha una sistemazione più agevole e decorosa, che consente di svolgere il lavoro in maniera più razionale e proficua. In questa Comunità di pronto soccorso sociale gli operatori, il dott.Vincenzo Lagioia - e il personale specializzato collaborano nell'accoglienza delle persone e cercano, nel più breve tempo possibile, di rendersi conto della situazione dell'ospite, in base alle problematiche che presenta, di avviarlo al lavoro, se idoneo, o di indirizzarlo ad altre strutture dell'Opera o ad altri centri assistenziali.

In questi ultimi 10 anni è andato sempre più intensificandosi la richiesta di accoglienza di stranieri provenienti da mezzo mondo. I problemi sono diventati molto seri, soprattutto per la mancanza della conoscenza della lingua italiana e per molti la mancanza di un regolare permesso di soggiorno. Tuttavia con quel coraggio e spirito evangelico che Padre Marella ci ha lasciato, si è cercato di affrontare tutte queste situazioni con una certa professionalità e spirito di ottimismo.

L'attività di accoglienza di prima soglia in Via del Lavoro è infatti sempre più importante anche per la mancanza in città di un posto di pronta e prima accoglienza. Qui quanti hanno immediata necessità vengono accolti, compatibilmente con i posti disponibili, senza alcuna discriminazione. Le segnalazioni vengono fatte dai servizi, da altri enti o dal nostro centro di ascolto: di solito diamo priorità alle segnalazioni fatte dai servizi in quanto contengono a loro interno un progetto orientativo per la persona. Per un eventuale inserimento di un ospite bisogna presentarsi in sede a fare un colloquio con le persone preposte all'accoglienza; possiamo dire di avere buoni rapporti con il servizio sociale adulti del Comune, con i centri di salute mentale e con il servizio per immigrati. Agli ospiti è data l'opportunità di lavoro protetto all'interno della casa, in particolare in relazione all'attività di raccolta e riciclaggio del materiale usato: carico e scarico dei mobili ritirati e piccoli lavori interni.Per quanto riguarda il supporto all'integrazione degli ospiti stranieri, ci avvaliamo di figure professionali per insegnamento di lingua italiana.

Mediamente gli ospiti rimangono in questa struttura 6 mesi, durante i quali si cerca di avviare un percorso di inserimento lavorativo e sociale che possa favorire la loro uscita “in sicurezza” dalla nostra struttura. Per sostenere tutte le attività di gestione di questo pronto soccorso sociale sono impiegate dieci persone: 2 cuoche, 2 collaboratrici polivalenti, 2 dipendenti per il deposito dell'usato, 1 addetta al guardaroba, 1 psicologa, 1 impiegata, 1 coordinatore. Inoltre di solito possiamo contare sull'aiuto di più volontari e di tirocinanti.

Il Direttore, padre Gabriele Digani, frate minore della Provincia religiosa di Cristo Re, assicura agli ospiti assistenza religiosa, umana e sociale.

Dove siamo

CSL e CITTA' DEI RAGAZZI
Via dei Ciliegi 6, 40068 San Lazzaro di Savena, Bologna

Contatti

Fraternità Cristiana Opera Padre Marella - Città dei Ragazzi
Via dei Ciliegi, 6
40068 San Lazzaro di Savena - Bologna

AMMINISTRAZIONE
Tel: +39 0516255070
Cell: 3473852734
Fax: +39 0516255174
E-mail: amministrazione@operapadremarella.it

RECUPERO MOBILI
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San Lazzaro e dintorni - Tel: 0516258776

PRONTO SOCCORSO SOCIALE e MERCATINO
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